martedì 1 maggio 2012
PRIMO MAGGIO
NELLA FOTO POSSIAMO AMMIRARE LE TRE SCIMMIETTE CHE GOVERNANO E GESTISCONO IL LAVORO IN ITALIA.
PARLIAMO DEI TRE SEGRETARI DEI MAGGIORI SINDACATI ITALIANI , CHE NEL CORSO DEGLI ANNI HANNO SAPUTO SPERPERARE TUTTI QUEI DIRITTI ACQUISITI NEGLI ANNI CON SACRIFICI E ANCHE A VOLTE DOLORE.
MA SIAMO SICURI CHE I NOSTRI CARISSIMI RAPPRESENTANTI SINDACALI SIANO DALLA PARTE DEI LAVORATORI?
SECONDO ME NO, QUESTI SIGNOROTTI PENSANO SOLO A LORO E I LORO AMICI,
BASTI PENSARE CHE NEL PARLAMENTO ITALIANO SIEDONO BEN IL 65% DI EX SINDACALISTI, QUI GLI ITALIANI HANNO SUBITO LA DOPPIA BEFFA,
LA PRIMA E' SORBIRSI GENTE INCOMPETENTE COME SINDALISTA, CHE PER HANNI HANNO SVENDUTO L'ANIMA E I DIRITTI DI NOI LAVORATORI.
SECONDO DOPO AVER PERPRETATO IL PIU' GRANDE CONFLITTO DI INTERESSE ITALIANO LI RITROVIAMO COME POLITICI, QUA, SOTTO LA NUOVA VESTE NON SOLO SONO INCOMPETENTI MA CONTINUANO A PERPRETARE IL CONFLITTO DI INTERESSE CHE LI LEGANO IN MODO INSCINDIBILI CON I LORO SINDACATI CHE NE HANNO PERMESSO LA CANDIDATURA PRIMA, E LA ELEZIONE DOPO.
COSA FARE PER PORRE FINE A QUESTO SISTEMA?
SEMPLICE DICIAMOLO ALLA PEPPE GRILLO " MANDARLI AFFANCULO " PROPRIO OGGI.
OGGI NOI FESTEGGIAMO LA FESTA DEL LAVORATORE, PER L'ENNESIMA VOLTA ABBIAMO PERSO L'OCCASIONE DI FAR SENTIRE LA NOSTRA RABBIA E LA NOSTRA INCAZZATURA.
ANDIAMO A ROMA A SENTIRE MUSICA?
DOVREMMO ANDARE A ROMA A PRENDERLI A CALCI NEL SEDERE, ANZI A RIETI DOVE LE TRE SCIMMIETTE OGGI METTONO IN ATTO LA LORO PARTICOLARITA' " PRENDERE PER I FONDELLI I LAVORATORI ITALIANI, I PENSIONATI E I DISOCCUPATI.
SIAMO TUTTI FELICI ANDIAMO A ROMA A CANTARE E BALLARE, MENTRE LORO FANNO I CAZZI LORO.
FORSE UN GIORNO I LAVORATORI ITALIANI CAPIRANNO COSA QUESTI SIGNORI CI HANNO TOLTO, SPERIAMO SOLO NON SIA TROPPO TARDI..
PRIMO MAGGIO LA FESTA DI CHI LAVORANDO MUORE DI FAME, E DI CHI MUORE DI FAME SENZA LAVORO.
GIUSEPPE SALERNO
giovedì 26 aprile 2012
LETTERA LA PRESIDENTE NAPOLITANO
Riportiamo di seguito le parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano,
“Ci si fermi a ricordare e a riflettere – dice – prima di scagliarsi contro la politica”.
I partiti, afferma il capo dello Stato, sono insostituibili. Ed è per questo che essi stessi si devono impegnare
“perchè dove si è creato il marcio venga estirpato, perché i partiti ritrovino slancio ideale, tensione morale, capacità nuova di proposta e di governo”.
parole in difesa di una politica così logora piena di corruzione e fatta da personaggi politici così vecchi che pensano di mascherare la loro inadempienza con il cambio del nome di questo o quel partito, il nostro carissimo Presidente non perde giorno di ricordarci che l'anti politica è pericolosa che gente come Peppe Grillo è pericolosa,
con tutto il rispetto carissimo Presidente, io personalmente ho molti dubbi su chi o cosa è pericoloso oggi per l'Italia e la democrazia.
AL PRESIDENTE DELLA REPUBLICA GIORGIO NAPOLITANO
Carissimo Presidente penso che tutti noi oggi siamo concordi con la sua lucida riflessione, ma penso che nello stesso tempo tutti noi comuni cittadini siamo in disaccordo con lei quando parla dei partiti ma dimentica di scindere i partiti dalle persone che oggi li rappresentano.
Io personalmente non concordo con lei quando parla di antipolitica, e sa perchè, perchè tutti noi sappiamo che per regolare la vita, i costumi e gli usi dei popoli, abbiamo bisogno di organizzazioni politiche che impartiscono le regole da seguire affinchè la democrazia e la legalità sia garantita.
Ecco il punto che non torna CARISSIMO PRESIDENTE, per decenni questi politici hanno parlato bene e razzolato male, hanno fatto leggi a proprio uso e consumo:
1) Si sono aumentati i loro stipendi mentre hanno tartassato i nostri, hanno fatto si che categorie di lavoratori si contrapponessero in una guerra dei poveri , LAVORATORI PUBBLICI contro LAVORATORI PRIVATI, facendo credere che UNA di queste categorie fosse più privilegiata del'altra.
2) Hanno sistemato i loro cari con cariche politiche e non, ben pagate; mentre a noi ci dicevano che eravamo bamboccioni perchè con meno di 1000 euro al mese continuavamo e continuiamo a vivere con i nostri genitori, ci hanno detto che siamo " sfigati perchè otteniamo la laurea troppo tardi ( visto che molti lavorano per mantenersi agli studi), ma poi abbiamo saputo che i figli dei nostri politici i titoli di studi li compera per poi prendersi 12.000 euro al mese come consigliere provinciale.
3) Si fanno pagare la casa da qualche sconosciuto o magari più comodamente si fanno pagare l'affitto, mentre noi non solo paghiamo l'affitto, ma non abbiamo neanche la fortuna che qualche sconosciuto distrattamente la comperi per noi.
4) Si fanno pagare le visite mediche, non pagano i servizi pubblici che noi poveri mortali paghiamo.
La lista CARISSIMO PRESIDENTE è molto lunga potrei continuare per ore, e continuare ad elencare motivazioni per le quali si è fatto largo nei nostri pensieri quel sentimento di antipolitica.
MA VEDE CARISSIMO PRESIDENTE IO PERSONALMENTE NON SONO CONTRO LA POLITICA MA CONTRO I NOSTRI POLITICI CHE PER ANNI HANNO DIMOSTRATO DI ESSERE INADEGUATI AI CAMBIAMENTI, SOPRATTUTTO A QUELLI CHE RIGUARDANO I LORO PRIVILEGI.
QUINDI COME VEDE SONO MOLTO PERPLESSO SE L'ANTIPOLITICA E' PEPPE GRILLO O I POLITICI STESSI CHE OGGI SIEDONO IN PARLAMENTO INCLUSI I TECNICI CHE NESSUNO HA VOTATO.
COLGO L'OCCASIONE PER INVIARLE I MIEI PIU' CORDIALI SALUTI.
Giuseppe Salerno
“Ci si fermi a ricordare e a riflettere – dice – prima di scagliarsi contro la politica”.
I partiti, afferma il capo dello Stato, sono insostituibili. Ed è per questo che essi stessi si devono impegnare
“perchè dove si è creato il marcio venga estirpato, perché i partiti ritrovino slancio ideale, tensione morale, capacità nuova di proposta e di governo”.
parole in difesa di una politica così logora piena di corruzione e fatta da personaggi politici così vecchi che pensano di mascherare la loro inadempienza con il cambio del nome di questo o quel partito, il nostro carissimo Presidente non perde giorno di ricordarci che l'anti politica è pericolosa che gente come Peppe Grillo è pericolosa,
con tutto il rispetto carissimo Presidente, io personalmente ho molti dubbi su chi o cosa è pericoloso oggi per l'Italia e la democrazia.
AL PRESIDENTE DELLA REPUBLICA GIORGIO NAPOLITANO
Carissimo Presidente penso che tutti noi oggi siamo concordi con la sua lucida riflessione, ma penso che nello stesso tempo tutti noi comuni cittadini siamo in disaccordo con lei quando parla dei partiti ma dimentica di scindere i partiti dalle persone che oggi li rappresentano.
Io personalmente non concordo con lei quando parla di antipolitica, e sa perchè, perchè tutti noi sappiamo che per regolare la vita, i costumi e gli usi dei popoli, abbiamo bisogno di organizzazioni politiche che impartiscono le regole da seguire affinchè la democrazia e la legalità sia garantita.
Ecco il punto che non torna CARISSIMO PRESIDENTE, per decenni questi politici hanno parlato bene e razzolato male, hanno fatto leggi a proprio uso e consumo:
1) Si sono aumentati i loro stipendi mentre hanno tartassato i nostri, hanno fatto si che categorie di lavoratori si contrapponessero in una guerra dei poveri , LAVORATORI PUBBLICI contro LAVORATORI PRIVATI, facendo credere che UNA di queste categorie fosse più privilegiata del'altra.
2) Hanno sistemato i loro cari con cariche politiche e non, ben pagate; mentre a noi ci dicevano che eravamo bamboccioni perchè con meno di 1000 euro al mese continuavamo e continuiamo a vivere con i nostri genitori, ci hanno detto che siamo " sfigati perchè otteniamo la laurea troppo tardi ( visto che molti lavorano per mantenersi agli studi), ma poi abbiamo saputo che i figli dei nostri politici i titoli di studi li compera per poi prendersi 12.000 euro al mese come consigliere provinciale.
3) Si fanno pagare la casa da qualche sconosciuto o magari più comodamente si fanno pagare l'affitto, mentre noi non solo paghiamo l'affitto, ma non abbiamo neanche la fortuna che qualche sconosciuto distrattamente la comperi per noi.
4) Si fanno pagare le visite mediche, non pagano i servizi pubblici che noi poveri mortali paghiamo.
La lista CARISSIMO PRESIDENTE è molto lunga potrei continuare per ore, e continuare ad elencare motivazioni per le quali si è fatto largo nei nostri pensieri quel sentimento di antipolitica.
MA VEDE CARISSIMO PRESIDENTE IO PERSONALMENTE NON SONO CONTRO LA POLITICA MA CONTRO I NOSTRI POLITICI CHE PER ANNI HANNO DIMOSTRATO DI ESSERE INADEGUATI AI CAMBIAMENTI, SOPRATTUTTO A QUELLI CHE RIGUARDANO I LORO PRIVILEGI.
QUINDI COME VEDE SONO MOLTO PERPLESSO SE L'ANTIPOLITICA E' PEPPE GRILLO O I POLITICI STESSI CHE OGGI SIEDONO IN PARLAMENTO INCLUSI I TECNICI CHE NESSUNO HA VOTATO.
COLGO L'OCCASIONE PER INVIARLE I MIEI PIU' CORDIALI SALUTI.
Giuseppe Salerno
martedì 3 aprile 2012
MONTEGIORDANO IL PAESE DEI FAMOSI
I NOSTRI CARISSIMI AMMINISTRATORI INVECE DI RISOLVERE QUALCHE PROBLEMA DEL NOSTRO PAESE, CHE NE HA A BIZEFFE, SI PRODIGANO IN ESTEMPORANEE DICHIARAZIONI PERDENDO DI VISTA LA REALTA' .
ORMAI IL GRANDE FRATELLO HA PRESO LA MANO, IN QUESTO CASO POTREMMO DIRE IL PAESE DEI FAMOSI.
SI E' PASSATI DA UN BANDO ESPOSTO, POI RITIRATO, CON RIFONDAZIONE CHE CON TANTO DI MANIFESTO CHIEDEVA SPIEGAZIONI; SPIEGAZIONI CHE SONO ARRIVATE TARDI E NON HANNO CHIARITO TUTTA LA VICENDA.
SI PASSA POI A DELLE CASUPOLE LASCIATE A MARCIRE SUL LUNGOMARE DI MONTEGIORDANO, ANCORA NON SI SA BENE LA LORO DESTINAZIONE E SE LE STESSE POSSONO ESSERE UTILIZZABILI.
IL PASSAGGIO OBBLIGATORIO DELLA 106 A MONTE DEL PAESE A TAGLIATO DI FATTO LO STESSO DA UN INTROITO DA PARTE DEI COMMERCIANTI COSPICUO, FERMO RESTANDO IL FATTO CHE LA STRADA ANDAVA ORMAI FATTA, NESSUNO SI E' POSTO IL PROBLEMA DI VEDERE COME RENDERE APPETIBILE IL PAESE PER IL VIANDANTE,
QUESTA NEGLIGENZA OGGI VIENE PAGATA A CARO PREZZO DAI COMMERCIANTI.
UN DECLINO VERTICALE DELLE PRESENZE ESTIVE NEL NOSTRO PAESE HA RIDOTTO LA STAGIONE BALNEARE DI MONTEGIORDANO A ZERO, CON CONSEGUENTE PERDITA DI DENARO.
CHIUSURA DI ATTIVITA' RICETTIVE COME IL CAMPING HANNO PRIVATO IL PAESE DI MOLTISSIME PRESENZE, ANCORA STIAMO QUA A DOMANDARCI SE NON ERA IL CASO DI RISOLVERE IL PROBEMA DELL'ILLUMINAZIONE DI QUELLA STRADINA.
UNA GESTIONE DEI RIFIUTI ORRENDA CON SPRECO DI PERSONALE E MEZZI, E CON UN CARENTE SERVIZIO, CON SACCHETTI CHE PERMANGONO SOPRA IL LUNGOMARE FINO A TARDA MATTINATA, CHE RENDONO IL LUNGOMARE PIU' BELLO ( FORSE DELLA CALABRIA ) UN'IMMONDIZIARIO A CIELO APERTO.
L'USCITA DALLA MAGGIORANZA DI DUE ESPONENTI, CON RELATIVI MANIFESTI, NON PROPRIO ORTODOSSI.
A DIMENTICAVO L'USURPAZIONE DELLA REGGENZA DELLA SCUOLA, AVALLATA DA UN'AMMINISTRAZIONE FLOSCIA E MOLLICCIA, ( FORSE PER COMPIACERE QUALCHE POLITICANTE?? )
MA CHI SE NE FREGA DI TUTTO QUESTO???????????????????????????
A MONTEGIORDANO IL PAESE DEI FAMOSI SI RILASCIANO INTERVISTE A IOSA, DICHIARAZIONI BERLUSCONIANE DI COMPATTEZZA E UNIONE.
COMPLIMENTI MAGARI QUALCUNO HA AVUTO QUELLO CHE CERCAVA .
MONTEGIORDANO HA AVUTO DI ESSERE DIVENTATO IL PAESE DEI FAMOSI........CHISSA' COSA NE PENSANO I COMMERCIANTI TUTTI DI SESTRA E DI SINISTRA..........CHISSA'
ORMAI IL GRANDE FRATELLO HA PRESO LA MANO, IN QUESTO CASO POTREMMO DIRE IL PAESE DEI FAMOSI.
SI E' PASSATI DA UN BANDO ESPOSTO, POI RITIRATO, CON RIFONDAZIONE CHE CON TANTO DI MANIFESTO CHIEDEVA SPIEGAZIONI; SPIEGAZIONI CHE SONO ARRIVATE TARDI E NON HANNO CHIARITO TUTTA LA VICENDA.
SI PASSA POI A DELLE CASUPOLE LASCIATE A MARCIRE SUL LUNGOMARE DI MONTEGIORDANO, ANCORA NON SI SA BENE LA LORO DESTINAZIONE E SE LE STESSE POSSONO ESSERE UTILIZZABILI.
IL PASSAGGIO OBBLIGATORIO DELLA 106 A MONTE DEL PAESE A TAGLIATO DI FATTO LO STESSO DA UN INTROITO DA PARTE DEI COMMERCIANTI COSPICUO, FERMO RESTANDO IL FATTO CHE LA STRADA ANDAVA ORMAI FATTA, NESSUNO SI E' POSTO IL PROBLEMA DI VEDERE COME RENDERE APPETIBILE IL PAESE PER IL VIANDANTE,
QUESTA NEGLIGENZA OGGI VIENE PAGATA A CARO PREZZO DAI COMMERCIANTI.
UN DECLINO VERTICALE DELLE PRESENZE ESTIVE NEL NOSTRO PAESE HA RIDOTTO LA STAGIONE BALNEARE DI MONTEGIORDANO A ZERO, CON CONSEGUENTE PERDITA DI DENARO.
CHIUSURA DI ATTIVITA' RICETTIVE COME IL CAMPING HANNO PRIVATO IL PAESE DI MOLTISSIME PRESENZE, ANCORA STIAMO QUA A DOMANDARCI SE NON ERA IL CASO DI RISOLVERE IL PROBEMA DELL'ILLUMINAZIONE DI QUELLA STRADINA.
UNA GESTIONE DEI RIFIUTI ORRENDA CON SPRECO DI PERSONALE E MEZZI, E CON UN CARENTE SERVIZIO, CON SACCHETTI CHE PERMANGONO SOPRA IL LUNGOMARE FINO A TARDA MATTINATA, CHE RENDONO IL LUNGOMARE PIU' BELLO ( FORSE DELLA CALABRIA ) UN'IMMONDIZIARIO A CIELO APERTO.
L'USCITA DALLA MAGGIORANZA DI DUE ESPONENTI, CON RELATIVI MANIFESTI, NON PROPRIO ORTODOSSI.
A DIMENTICAVO L'USURPAZIONE DELLA REGGENZA DELLA SCUOLA, AVALLATA DA UN'AMMINISTRAZIONE FLOSCIA E MOLLICCIA, ( FORSE PER COMPIACERE QUALCHE POLITICANTE?? )
MA CHI SE NE FREGA DI TUTTO QUESTO???????????????????????????
A MONTEGIORDANO IL PAESE DEI FAMOSI SI RILASCIANO INTERVISTE A IOSA, DICHIARAZIONI BERLUSCONIANE DI COMPATTEZZA E UNIONE.
COMPLIMENTI MAGARI QUALCUNO HA AVUTO QUELLO CHE CERCAVA .
MONTEGIORDANO HA AVUTO DI ESSERE DIVENTATO IL PAESE DEI FAMOSI........CHISSA' COSA NE PENSANO I COMMERCIANTI TUTTI DI SESTRA E DI SINISTRA..........CHISSA'
giovedì 29 marzo 2012
MA DA CHI SIAMO GOVERNATI?? SIAMO SICURI CHE E' TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA?
ilcorsivoquotidiano.net/.../massoni-italiani-mario-monti-massoneria/
E SE FOSSE TUTTO VERO???
E' L'INIZIO DELLA FINE A MENO CHE.........................................
E SE FOSSE TUTTO VERO???
E' L'INIZIO DELLA FINE A MENO CHE.........................................
BOLLETTINO DI GUERRA ITALIANA
Un uomo si dà fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate
29/03/2012 - 1.46 - Torcia umana. A Bologna un uomo si è dato fuoco nella sua auto parcheggiata davanti all'Agenzia delle Entrate, un luogo scelto non a caso, per mettere in atto il gesto disperato. 13:58 - Un altro suicidio per la crisi economica. Un imbianchino di 49 anni si è lanciato dal balcone a Trani perché da tempo non riusciva a trovare un posto di lavoro. E' solo l'ultimo di una lunga serie di casi che hanno visto coinvolti imprenditori, artigiani, operai e disoccupati, travolti dai debiti, da prestiti negati, da ritardi nei pagamenti. Ecco alcuni dei casi più recenti.
- 23 marzo 2012: Un imprenditore di 44 anni si impicca con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone dell'azienda di cui era socio. Succede a Cepagatti, nel Pescarese. Il suo corpo viene trovato dai dipendenti. Il gesto dell'uomo sarebbe legato a motivi economici: sembra che la ditta avesse problemi finanziari.
- 21 marzo 2012: A Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro aiuto. Grazie all'intervento dei carabinieri e del personale del 118 l'uomo viene salvato.
- 20 marzo 2012: Un uomo di 53 anni, residente in provincia di Belluno, a Sospirolo, viene trovato senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Il 53enne, imprenditore edile, sarebbe un ennesima vittima della crisi: da qualche tempo infatti era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l'uomo è stato multato e si è visto sequestrare l'auto per guida senza patente.
- 15 marzo 2012: Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli scarichi, un prodotto fortemente tossico, e finisce in ospedale.
- 9 marzo 2012: Un commerciante di 60 anni, in provincia di Taranto, durante la notte si toglie la vita impiccandosi in contrada "Ciaurro", nella Marina della cittadina jonica. La causa del gesto è da attribuirsi a problemi di natura economica.
- 9 marzo 2012: Un falegname di 60 anni si toglie la vita a Noventa di Piave (Venezia) per motivazioni riconducibili a problemi di carattere sia economico che personale. L'uomo lascia una lettera prima di compiere il folle gesto con una corda recuperata in azienda.
- 27 febbraio 2012: A Verona un piccolo imprenditore edile, dicendo di vantare crediti con vari clienti per circa 34mila euro, si presenta in banca chiedendo un prestito di 4mila euro. L'uomo, un 50enne titolare di un'impresa edile, vistosi negare il prestito dalla sua banca, verso cui era già debitore, esce dalla filiale e si cosparge di alcol tentando il suicidio. I carabinieri della Compagnia di Verona, intervenuti sul posto lo salvano.
- 26 febbraio 2012: Un imprenditore si toglie la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All'origine del gesto le preoccupazioni dell'uomo, 64 anni, per la crisi economica che aveva investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato dall'imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L'uomo si impicca con una corda a una trave del capannone.
- 21 febbraio 2012: Un piccolo imprenditore trentino, oppresso dai debiti, cerca di suicida rsi gettandosi sotto un treno merci, nei pressi della stazione ferroviaria di Trento. Viene salvato dal tempestivo intervento di agenti.
- 15 febbraio 2012: A Paternò, in provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda. Il cadavere viene rinvenuto in un capannone in un deposito di proprietà della ditta della quale era titolare.
- 12 dicembre 2011: Un imprenditore si suicida per problemi economici a Vigonza, nel Padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio lascia un biglietto sulla scrivania con scritto: "Perdonatemi non ce la faccio più". Soffriva perché costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità.
-10 febbraio 2011: Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato al centralissimo corso Umberto a Napoli. E' il figlio a fare la tragica scoperta. Prima di suicidarsi l'uomo lascia un biglietto ai suoi familiari: "Perdonatemi, non ce la faccio più".
- 13 settembre 2010: Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni, e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale. L'uomo, secondo quanto emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in banca. Prima di compiere il tragico gesto, invia degli sms ai suoi collaboratori, scrivendo: "Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non riceverete più una lira, addio, arrangiatevi". L'imprenditore doveva ai suoi dipendenti degli stipendi arretrati.
- 2 marzo 2010 - Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel Padovano, per le difficoltà della sua azienda.
- 21 marzo 2012: A Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro aiuto. Grazie all'intervento dei carabinieri e del personale del 118 l'uomo viene salvato.
- 20 marzo 2012: Un uomo di 53 anni, residente in provincia di Belluno, a Sospirolo, viene trovato senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Il 53enne, imprenditore edile, sarebbe un ennesima vittima della crisi: da qualche tempo infatti era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l'uomo è stato multato e si è visto sequestrare l'auto per guida senza patente.
- 15 marzo 2012: Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli scarichi, un prodotto fortemente tossico, e finisce in ospedale.
- 9 marzo 2012: Un commerciante di 60 anni, in provincia di Taranto, durante la notte si toglie la vita impiccandosi in contrada "Ciaurro", nella Marina della cittadina jonica. La causa del gesto è da attribuirsi a problemi di natura economica.
- 9 marzo 2012: Un falegname di 60 anni si toglie la vita a Noventa di Piave (Venezia) per motivazioni riconducibili a problemi di carattere sia economico che personale. L'uomo lascia una lettera prima di compiere il folle gesto con una corda recuperata in azienda.
- 27 febbraio 2012: A Verona un piccolo imprenditore edile, dicendo di vantare crediti con vari clienti per circa 34mila euro, si presenta in banca chiedendo un prestito di 4mila euro. L'uomo, un 50enne titolare di un'impresa edile, vistosi negare il prestito dalla sua banca, verso cui era già debitore, esce dalla filiale e si cosparge di alcol tentando il suicidio. I carabinieri della Compagnia di Verona, intervenuti sul posto lo salvano.
- 26 febbraio 2012: Un imprenditore si toglie la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All'origine del gesto le preoccupazioni dell'uomo, 64 anni, per la crisi economica che aveva investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato dall'imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L'uomo si impicca con una corda a una trave del capannone.
- 21 febbraio 2012: Un piccolo imprenditore trentino, oppresso dai debiti, cerca di suicida rsi gettandosi sotto un treno merci, nei pressi della stazione ferroviaria di Trento. Viene salvato dal tempestivo intervento di agenti.
- 15 febbraio 2012: A Paternò, in provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda. Il cadavere viene rinvenuto in un capannone in un deposito di proprietà della ditta della quale era titolare.
- 12 dicembre 2011: Un imprenditore si suicida per problemi economici a Vigonza, nel Padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio lascia un biglietto sulla scrivania con scritto: "Perdonatemi non ce la faccio più". Soffriva perché costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità.
-10 febbraio 2011: Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato al centralissimo corso Umberto a Napoli. E' il figlio a fare la tragica scoperta. Prima di suicidarsi l'uomo lascia un biglietto ai suoi familiari: "Perdonatemi, non ce la faccio più".
- 13 settembre 2010: Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni, e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale. L'uomo, secondo quanto emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in banca. Prima di compiere il tragico gesto, invia degli sms ai suoi collaboratori, scrivendo: "Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non riceverete più una lira, addio, arrangiatevi". L'imprenditore doveva ai suoi dipendenti degli stipendi arretrati.
- 2 marzo 2010 - Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel Padovano, per le difficoltà della sua azienda.
GUERRA IN ITALIA ORMAI LE CIFRE PARLANO CHIARO, NON SI TRATTA PIU' DI SPORADICI GESTI, MA ORMAI SISTEMATICAMENTE POVERA GENTE CHE NON RIESCE PIU' A PAGARE LE TASSE IN ITALIA DEFINITO PAESE INDUSTRIALIZZATO, CIVILE, E DEMOCRATICO LA GENTE SI AMMAZZA PERCHE' STROZZATA DA USURAI CONVENZIONAMENTE LEGALIZZATI.
FERMO RESTANDO IL FATTO CHE LE TASSE BISOGNA PAGARLE , NON RISULTA ANCORA A NESSUNO DI NOI CHE UN EVASORE TOTALE CHE SOTTRAE I SUOI BENI ALLA TASSAZIONE NAZIONALE NASCONDENDO IL GRUZZOLO NEI PARIDISI FISCALI SI SIA DATO FUOCO.
MA PERCHE' DARSI FUOCO TANTO POI CI SONO I NOSTRI CARI POLITICI CHE CON LO SCUDO ( TASSANDO MILIONI DI EURO EVASI CON UN'IRRISORIA ALIQUOTA ),
PERCHE' DARSI FUOCO PER PERSONE CONOSCENTI O AMICI DI POLITICI CHE POSSONO COMPERARE CASA AL TASSO DI INTERESSE DEL 1.5%?
PERCHE' DARSI FUOCO SE I LORO FIGLI SONO TUTTI SISTEMATI E GUADAGNANO UNA PACCATA DI SOLDI ( VEDI FORNERO )?
PERCHE' DARSI FUOCO SE COME PRIMA HANNO LA FORTUNA DI ESSERE MADRI E PADRI DI GENI CHE RICOPRONO SEMPRE CARICHE DI PRESTIGIO?
E' VERO CHE IN QUESTO PERIODO LA BENZINA E' CARA, MA DA DOMANI IL SOTTOSCRITTO UNA TANICA DI BENZINA DI 5 LITRI LA TERRA' SEMPRE IN MACCHINA, NON MI DARO' FUOCO FORSE SONO TROPPO FIFONE,
MA SE MI CAPITA QUALCHE FIGLIO DI PUTTANA CHE HA FATTO SI CHE L'ITALIA FINISSE COSI', CHISSA' MAGARI I 5 LITRI POTREBBERO SERVIRE.
martedì 13 marzo 2012
I PRIMI RISULTATI DEL RIDIMENSIONAMENTO DELLA SCUOLA
Scuola, sarà boom di esuberi nel cosentino
Cambiamenti in vista per le scuole cosentine. È di pochi giorni la circolare inviata dall'At di Cosenza (ambito territoriale, in pratica l’ex-provveditorato) sul nuovo piano di dimensionamento scolastico. Le famiglie degli alunni temevano che il nuovo piano recasse disagi ai propri figli. La situazione, invece, rimane invariata per gli alunni, ma è preoccupante per insegnanti e personale Ata. Infatti, a seguito del nuovo provvedimento di razionalizzazione della rete scolastica alcuni perderanno il posto. Al riguardo, l'Ufficio scolastico regionale ha inviato all'At di Cosenza una comunicazione in cui sono indicate tutte le scuole soggette al dimensionamento.
Questa operazione riguarderà in particolar modo il personale Ata, nello specifico i dsga, (i direttori servizi generali e amministrativi, ovvero gli ex-segretari scolastici). Proprio per loro, è stata predisposta una graduatoria di “singolo dimensionamento” finalizzata all'assegnazione nelle nuove scuole in cui vi saranno riportati i perdenti posto. Tutto il personale interessato, pertanto, sarà costretto a comunicare all'At di Cosenza entro il 30 marzo la documentazione necessaria per il riconoscimento del punteggio nonché per la valutazione di eventuali precedenze nella stessa.
Nel capoluogo bruzio le scuole interessate saranno in tutto sedici, mentre una quarantina riguardano il resto della provincia. Pertanto, il personale coinvolto in questa operazione sarà assegnato ad altre sedi in base alle seguenti modalità: prima l'assegnazione del personale alle scuole di titolarità dell'anno in corso; poi l'assegnazione, a domanda e in base alla graduatoria unica, sui posti rimasti disponibili. Il restante personale Ata coinvolto in un “singolo dimensionamento”, al fine dell'individuazione del soprannumero, finirà in una graduatorie unica, distinta però per profilo. Diversa sarà la sorte, invece, per il personale perdente posto che, suo malgrado, si vedrà costretto a fare domanda di trasferimento.
Questa operazione riguarderà in particolar modo il personale Ata, nello specifico i dsga, (i direttori servizi generali e amministrativi, ovvero gli ex-segretari scolastici). Proprio per loro, è stata predisposta una graduatoria di “singolo dimensionamento” finalizzata all'assegnazione nelle nuove scuole in cui vi saranno riportati i perdenti posto. Tutto il personale interessato, pertanto, sarà costretto a comunicare all'At di Cosenza entro il 30 marzo la documentazione necessaria per il riconoscimento del punteggio nonché per la valutazione di eventuali precedenze nella stessa.
Nel capoluogo bruzio le scuole interessate saranno in tutto sedici, mentre una quarantina riguardano il resto della provincia. Pertanto, il personale coinvolto in questa operazione sarà assegnato ad altre sedi in base alle seguenti modalità: prima l'assegnazione del personale alle scuole di titolarità dell'anno in corso; poi l'assegnazione, a domanda e in base alla graduatoria unica, sui posti rimasti disponibili. Il restante personale Ata coinvolto in un “singolo dimensionamento”, al fine dell'individuazione del soprannumero, finirà in una graduatorie unica, distinta però per profilo. Diversa sarà la sorte, invece, per il personale perdente posto che, suo malgrado, si vedrà costretto a fare domanda di trasferimento.
PER FORTUNA QUALCUNO DICEVA CHE NON CI SAREBBERO STATE RIPERCUSSIONI,
NEL BEL PAESE DI MONTEGIORDANO DOVE TUTTO CI SCIVOLA ADDOSSO, QUALCUNO AVEVA COMMENTATO LA NOTIZIA DICENDO " TANTO NON CAMBIERA' NIENTE ", EBBENE ARRIVANO LE PRIME NOTIZIE RIGUARDANTE LA SCIAGURATA PROPOSTA FATTA LO RICORDIAMO PER CHI NON DOVESSE AVERE UNA BUONA MEMORIA DA MELFI-RANU'-MUNDO RISPETTIVAMENTE SEL-PD-PSI.
A MONTEGIORDANO IL PAESE DELLE FIABE QUALCUNO IPOTIZZAVA UN INTERESSAMENTO DI QUALCHE GRANDE GURU DELLA POLITICA DELL'ALTO JONIO COSENTINO.
E NOI MONTEGIORDANESI CREDIAMO PURTROPPO ALLE FIABE, SIAMO STATI IN SILENZIO RELIGIOSO, TRANNE QUALCUNO ALLO SCEMPIO CHE QUESTI TRE SIGNOROTTI STAVANO PROVOCANDO AL NOSTRO PAESELLO.
SILENZIO RELIGIOSO E TOMBALE ANCHE QUELLO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
ORA QUALCUNO VI VERRA' A RACCONTARE LA SOLITA LITANIA DELL'IMPEGNO PROFUSO, CAZZATE CAZZATE CAZZATE.
NON CREDETE AD UNA SOLA PAROLA DI NESSUNO, VI RACCONTERANNO UN SACCO DI CAZZATE.
CAMUSSO=CONFLITTO D'INTERESSE
Camusso dice sì alla Tav: «In Italia
c'è un bisogno disperato di investimenti»
Il segretario della Cgil: è utile per l'occupazione ma serve il dialogo. E sull'articolo 18: «Non sia uno scalpo»
L'intervista / le tensioni? Preoccupano anche noi, ci vogliono risposte
Camusso dice sì alla Tav: «In Italia
c'è un bisogno disperato di investimenti»
c'è un bisogno disperato di investimenti»
Il segretario della Cgil: è utile per l'occupazione ma serve il dialogo. E sull'articolo 18: «Non sia uno scalpo»
«Ho impressione che qualcuno abbia già messo in conto un nostro sciopero generale: una fiammata e via. Ma non può essere così: si aprirà una fase non breve di lotta».
1)
Si confermano i tagli alla scuola pubblica con un ripensamento delle tanto paventate assunzioni nel
settore.
2)La stretta nel pubblico impiego per i prossimi anni riguarderà anche il turn over. La manovra economica di questa estate prevede che fino al 2012 ci sia un limite del 20% delle entrate rispetto alle uscite: su dieci dipendenti pubblici che escono ne potranno entrare solo due
3)
I LICENZIAMENTI. Nel 2011 i licenziamenti sono stati 6.681 e le vertenze per l'articolo 18 una ventina. Oltre 25 mila invece i licenziamenti nel quadrienno 2008-2011, quindicimila nelle piccole aziende artigiane dove l'articolo 18 non è contemplato. Le altre diecimila mobilità sono state concordate con il sindacato che è interventuto nelle aziende con oltre 15 dipendenti. Le vertenze per licenziamenti senza giusta causa in quattro anni sono state una sessantina circa. GIUSTA CAUSA
LA CGIL ORMAI E' UN SINCADATO VECCHIO, COME DEL RESTO E' VECCHIO TUTTO IL SISTEMA POLITICO ITALIANO.
LA CAMUSSO DOPO AVER TACIUTO SULLE ASSUNZIONI DELLA SCUOLA E SUL BLOCCO DEGLI STIPENDI DEL PUBBLICO IMPIEGO, DOPO AVER FATTO PASSARE TUTTI I LICENZIAMENTI DI QUELLE IMPRESE CHE SONO TRASLOCATE ALL'ESTERO DOVE LA MANODOPERA E' SOTTO PAGATA INFISCHIANDOSENE DI PRENDERE UNA POSIZIONE, LA CAMUSSO DICE CHE LA TAV E' GIUSTA PERCHE' PORTA LAVORO.
GIUSTAMENTE SOLO LE OPERE DEL NORD PORTANO LAVORO LE OPERE DEL SUD NO,
E NON MI RIFERISCO AL PONTE SULLO STRETTO, MA CHE NE DIREBBE LA CAMUSSO DI INCENTIVARE LA SALERNO-REGGIO CALABRIA, LA CAMUSSO DIMENTICA CHE LA TAV O MEGLIO L'OPERA DELLA TAV PREVEDE ANCHE IL COLLEGAMENTO CHE DOVREBBE PORTARE L'ALTA VELOCITA' FINO A PALERMO.
LA CAMUSSO COME DEL RESTO PRIMA DI LEI ALTRI LEADER SINDACALI VEDONO LE OPERE CHE LI POSSONO PROIETTARE SULLE COMODE POLTRONE DELLA POLITICA,
CONTINUANDO AD ACCENTUARE UN CONFLITTO DI INTERESSE UNICO NEL MONDO.
LA STESSA GENTE CHE OGGI PARLANO DI LAVORO ( CAMUSSO-ANGELETTI-BONANNI) CON MONTI, BERSANI, CASINI, ALFANO E VIA DISCORRENDO, DOMANI DA QUESTI GRAZIOSI SIGNOROTTI VERRANNO INDICATI IN QUALCHE LISTA BLOCCATA COME SALVATORI DELLA PATRIA VEDI COFFERATI DA PALADINO GUARDA CASO DELL'ARTICOLO 18 A SINDACO DI BOLOGNA E DOPO AD EUROPARLAMENTARE ..
ARTICOLO 18 UN LASCIAPASSARE PER LA POLITICA.
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