giovedì 3 maggio 2012

EQUITALIA ......CASA PIGNORATA PER 63 UERO

Indagati cinque dirigenti di Equitalia
Per 63 euro di debiti gli pignorano casa
• • • Duecentomila euro per riavere la casa. A

fronte di un debito di 63 euro. nei giorniscorsi

il pm  ha chiesto il rinvio a giudizio

di Piergiorgio Iodice, direttore ligure di Equitalia,

e di tre funzionari della società, Silvia Angeli, Ro -

berto Maestroni e Pierpaolo Trecci. Abuso di atti

d'ufficio e falso, le accuse. Per la magistratura, il pignoramento

sarebbe avvenuto con infrazioni alla

procedura-grazieauna "talpa" internaallastruttura

che doveva occuparsi del sequestro - e la messa

all'asta non sarebbe stata pubblicizzata. Impedendo

così al proprietario di parteciparvi e ricomprare

la casa aun prezzo ribassato.

Succede a Nervi, quartiere di Genova con più di

undicimila abitanti. Una zona di livello medio-alto:

protagonista della storia è un anziano, benestante e

malato di Alzheimer, morto nel 2008. Nel 2005 la

casa, un appartamento inpiazzaDucadegli Abruzzi,

viene pignorata: il proprietario non avrebbe pagato

una cartella esattoriale da 63 euro. Una dimenticanza,

. La riscossione dei tributi all'epoca

era in appalto alla società partenopea GestLine, poi

diventata Equitalia. La procedura prevedeva che

un immobile potesse essere "aggredito" a fronte di

un debito di 1.500 euro (soglia poi alzata a ottomila).

Cifra ben al di sopra dei 63 euro contestati

all'anziano. Nonostante questo, però, la procedura

si innesca: la casa è pignorata e messa all'asta. Secondo

il pm, le violazioni sarebbero iniziate a questo

punto: prima di sequestrare la casa, la società

avrebbe dovuto concedere al debitore un'ipoteca

di sei mesi per pagare quanto dovuto. Cosa che non

sarebbe avvenuta. Stando ai magistrati, anche la

messa sul mercato sarebbe stata poco chiara: la casa

viene offerta all'asta una prima volta, ma la vendita

è annullata per la mancanza della pubblicità

obbligatoria. Rimesso all'incanto, la vendita

dell'immobile va a buon fine. Ma anche in questo

caso, per il pm, ci sarebbero state irregolarità: la seconda

asta sarebbe stata fatta "di nascosto", per

impedire al vecchio proprietario di riottenere la casa.

A cui era molto legato. Tanto che l'anziano, pur

di riaverla, l'ha comunque riacquistata. Al prezzo di

200milaeuro.

ADESSO LA DOMANDA VIENE LEGGITTIMA E SE CONFISCANO LE MACCHINE E LE CASE PER RICOMPRARLE LORO A PREZZI STRACCIATI???
A ME IL DUBBIO VIENE, SE IL SIGNORE NON RIUSCIVA A RICOMPERARE LA CASA, CHI AVREBBE SAPUTO DI QUESTA VENDITA?

A PENSARE MALE SI FA PECCATO MA QUASI SEMPRE CI SI AZZECCA.
IMMAGINATE QUANTI BENI CHI FA LE PRATICHE HA SOTTO MANO , UN BEL PATRIMONIO ..........................

CHIUDIAMO EQUITALIA .
                                                                                  GIUSEPPE SALERNO

martedì 1 maggio 2012

LA PROVINCIA PIU' CARA D'ITALIA....591 EURO PRO CAPITE



La provincia di Cosenza è una provincia italiana della Calabria. Con un territorio di 6.650 km2[1], è la più estesa provincia calabrese, la quinta provincia in Italia per estensione. Con 734.414 abitanti, è inoltre la provincia della Calabria più popolosa, avendo però, una densità abitativa di soli 110,44 abitanti per Km2.

Organigramma, unità organizzative e organi interni di controllo

La struttura organizzativa dell’ente può essere rappresentata attraverso il seguente organigramma.
Organigramma Provincia di Cosenza
L’assetto organizzativo della Provincia di Cosenza prevede un’articolazione della struttura in Dipartimenti nell’ambito dei quali si possono individuare diversi Settori.
I dipartimenti sono aggregazioni di settori caratterizzate da unitarietà direzionale e omogeneità di compiti attribuiti, finalizzate all’integrazione delle risorse funzionali alla realizzazione di programmi e progetti ed al perseguimento degli obiettivi dell’ente.
I settori sono articolati in servizi ed uffici, possono anche comprendere strutture periferiche distribuite sul territorio (centri per l’impiego,circondari etc.).
Oltre ai quattro dipartimenti, e ai diversi settori, servizi ed uffici si possono individuare nella Provincia di Cosenza strutture di staff, ovvero strutture di supporto alle altre unità organizzative.
Organigramma Strutture di Staff
Tra le strutture di staff il settore legale svolge un supporto sugli aspetti giuridici attinenti le attività svolte dalle strutture dell’ente Provincia. Il settore programmazione e intenazionalizzazione promuove e cura i rapporti con istituzioni e organismi internazionali quali la Comunità Europea.
Il Servizio Informatico progetta, gestisce e aggiorna i sistemi informativi e le “basi di dati” della Provincia e delle strutture periferiche quali i centri per l’impiego; assicura inoltre la gestione dei server, fornisce l’assistenza informatica di base alle strutture amministrative e tecniche, cura la formazione del personale nei settori dell’informatica, elabora progetti e formula valutazioni tecniche nell’ambito delle scelte di sviluppo deliberate dagli organi politici, svolgendo attività di consulenza e documentazione all’interno di settori specifi ci. All’Ufficio Stampa attengono tutte le attività e iniziative legate alla comunicazione della Provincia (si veda nel prosieguo il giornale della Provincia e le altre iniziative legate alla comunicazione). Mentre le relazioni con il pubblico sono curate dall’ufficio U.R.P. Sono inoltre di supporto a tutte le strutture dell’Ente il settore studi e ricerche e datore di lavoro.
Di grande novità è il ruolo dell’Energy manager funzione istituita tenendo conto delle linee programmatiche della Comunità Europea in materia appunto di energia. Così come di recente istituzione è il servizio di Polizia Provinciale, corpo che supporta l’attività Provinciale garantendo la legalità e la tutela delle persone e del territorio.
Nell’ambito della struttura Provinciale, secondo quanto previsto dal D.Lgs n. 267/2000, opera un Collegio dei Revisori dei Conti. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri scelti: a) uno tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili, il quale svolge le funzioni di presidente del Collegio; b) uno tra gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti;
c) uno tra gli iscritti all’Albo dei Ragionieri. Gli attuali componenti il collegio dei revisori sono il Prof. Giorgio Sganga (presidente), la Dott.ssa Liliana Spadafora e il Rag. Ennio Galliano Iannelli.
Vi è inoltre un Nucleo di Valutazione le cui funzioni sono di verifica dei risultati ottenuti dai Dirigenti dell’ente rispetto a quanto programmato e di valutazione delle competenze e capacità manageriali espletate nel ricoprire una determinato posizione nell’ambito della struttura organizzativa dell’Ente.

QUESTA ORNANIZZAZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVO SAPETE QUANTO COSTA A OGNI SINGOLO ABITANTE RESIDENTE NELLA PROVINCIA DI COSENZA   591 EURO PRO CAPITE.

LA PROVINCIA DI COSENZA E' LA PROVINCIA PIU' CARA D'ITALIA, DOVE SIEDONO POLITICI TALMENTE VECCHI CHE LA POTREMMO DENOMINARE MUSEO STORICO-GIURASSICO CALABRESE.

MA NON OSTANTE LA LORO POCO ATTITUDINE A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA NOSTRA PROVINCIA, LA STRUTTURA CHE LI OSPITA COSTA UN BOTTO.

ALLORA LA DOMANDA NASCE SPONTANEA COSA ASPETTIAMO AD ABOLIRE LE PROVINCE ALMENO QUELLA COSENTINA PER AVER CONSEGUITO QUESTO MERITO ED ONORE SUL CAMPO.


                                                                                        GIUSEPPE SALERNO


                                                                PRIMO MAGGIO

NELLA FOTO POSSIAMO AMMIRARE LE TRE SCIMMIETTE CHE GOVERNANO E GESTISCONO IL LAVORO IN ITALIA.

PARLIAMO DEI TRE SEGRETARI DEI MAGGIORI SINDACATI ITALIANI , CHE NEL CORSO DEGLI ANNI HANNO SAPUTO SPERPERARE TUTTI QUEI DIRITTI ACQUISITI NEGLI ANNI CON SACRIFICI E ANCHE A VOLTE DOLORE.

MA SIAMO SICURI CHE I NOSTRI CARISSIMI RAPPRESENTANTI SINDACALI SIANO DALLA PARTE DEI LAVORATORI?

SECONDO ME NO, QUESTI SIGNOROTTI PENSANO SOLO A LORO E I LORO AMICI,
BASTI PENSARE CHE NEL PARLAMENTO ITALIANO SIEDONO BEN IL 65% DI EX SINDACALISTI, QUI GLI ITALIANI HANNO SUBITO LA DOPPIA BEFFA,

LA PRIMA E' SORBIRSI GENTE INCOMPETENTE COME SINDALISTA, CHE PER HANNI HANNO SVENDUTO L'ANIMA E I DIRITTI DI NOI LAVORATORI.

SECONDO DOPO AVER PERPRETATO IL PIU' GRANDE CONFLITTO DI INTERESSE ITALIANO LI RITROVIAMO COME POLITICI, QUA, SOTTO LA NUOVA VESTE NON SOLO SONO INCOMPETENTI MA CONTINUANO A PERPRETARE IL CONFLITTO DI INTERESSE CHE LI LEGANO IN MODO INSCINDIBILI CON I LORO SINDACATI CHE NE HANNO PERMESSO LA CANDIDATURA PRIMA, E LA ELEZIONE DOPO.

COSA FARE PER PORRE FINE A QUESTO SISTEMA?
SEMPLICE DICIAMOLO ALLA PEPPE GRILLO   " MANDARLI AFFANCULO "  PROPRIO OGGI.

OGGI NOI FESTEGGIAMO LA FESTA DEL LAVORATORE, PER L'ENNESIMA VOLTA ABBIAMO PERSO L'OCCASIONE DI FAR SENTIRE LA NOSTRA RABBIA E LA NOSTRA INCAZZATURA.

ANDIAMO A ROMA A SENTIRE MUSICA?
DOVREMMO ANDARE A ROMA A PRENDERLI A CALCI NEL SEDERE, ANZI A RIETI DOVE LE TRE SCIMMIETTE OGGI METTONO IN ATTO LA LORO PARTICOLARITA'   " PRENDERE PER I FONDELLI I LAVORATORI ITALIANI, I PENSIONATI E I DISOCCUPATI.

SIAMO TUTTI FELICI ANDIAMO A ROMA A CANTARE E BALLARE, MENTRE LORO FANNO I CAZZI LORO.

FORSE UN GIORNO I LAVORATORI ITALIANI CAPIRANNO COSA QUESTI SIGNORI CI HANNO TOLTO, SPERIAMO SOLO NON SIA TROPPO TARDI..

PRIMO MAGGIO LA FESTA DI CHI LAVORANDO MUORE DI FAME, E DI CHI MUORE DI FAME SENZA LAVORO.

                                                                                      GIUSEPPE SALERNO


giovedì 26 aprile 2012

LETTERA LA PRESIDENTE NAPOLITANO

Riportiamo di seguito le parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano,

“Ci si fermi a ricordare e a riflettere – dice – prima di scagliarsi contro la politica”.
I partiti, afferma il capo dello Stato, sono insostituibili. Ed è per questo che essi stessi si devono impegnare
 “perchè dove si è creato il marcio venga estirpato, perché i partiti ritrovino slancio ideale, tensione morale, capacità nuova di proposta e di governo”.

 parole in difesa di una politica così logora piena di corruzione e fatta da personaggi politici così vecchi che pensano di mascherare la loro inadempienza con il cambio del nome di questo o quel partito, il nostro carissimo Presidente non perde giorno di ricordarci che l'anti politica è pericolosa che gente come Peppe Grillo è pericolosa,
con tutto il rispetto carissimo Presidente, io personalmente ho molti  dubbi su chi o cosa è pericoloso oggi per l'Italia e la democrazia.


                AL PRESIDENTE DELLA REPUBLICA GIORGIO NAPOLITANO

Carissimo Presidente penso che tutti noi oggi siamo concordi con la sua lucida riflessione, ma penso che nello stesso tempo tutti noi comuni cittadini siamo in disaccordo con lei quando parla dei partiti ma dimentica di scindere i partiti dalle persone che oggi li rappresentano.

Io personalmente non concordo con lei quando parla di antipolitica, e sa perchè, perchè tutti noi sappiamo che per regolare la vita, i costumi e gli usi dei popoli, abbiamo bisogno di organizzazioni politiche che impartiscono le regole da seguire affinchè la democrazia e la legalità sia garantita.

Ecco il punto che non torna CARISSIMO PRESIDENTE, per decenni questi politici hanno parlato bene e razzolato male, hanno fatto leggi a proprio uso e consumo:

 1) Si sono aumentati i loro stipendi mentre hanno tartassato i nostri, hanno fatto si che categorie di lavoratori si contrapponessero in una guerra dei poveri , LAVORATORI PUBBLICI contro LAVORATORI PRIVATI, facendo credere che UNA di queste categorie fosse più privilegiata del'altra.

2) Hanno sistemato i loro cari con cariche politiche e non, ben pagate; mentre a noi ci dicevano che eravamo bamboccioni perchè con meno di 1000 euro al mese continuavamo e continuiamo a vivere con i nostri genitori, ci hanno detto che siamo " sfigati perchè otteniamo la laurea troppo tardi ( visto che molti lavorano per mantenersi agli studi), ma poi abbiamo saputo che i figli dei nostri politici i titoli di studi li compera per poi prendersi 12.000 euro al mese come consigliere provinciale.

3) Si fanno pagare la casa da qualche sconosciuto o magari più comodamente si fanno pagare l'affitto, mentre noi non solo paghiamo l'affitto, ma non abbiamo neanche la fortuna che qualche sconosciuto distrattamente la comperi per noi.

4) Si fanno pagare le visite mediche, non pagano i servizi pubblici che noi poveri mortali paghiamo.

La lista CARISSIMO PRESIDENTE è molto lunga potrei continuare per ore, e continuare ad elencare motivazioni per le quali si è fatto largo nei nostri pensieri quel sentimento di antipolitica.

MA VEDE CARISSIMO PRESIDENTE IO PERSONALMENTE NON SONO CONTRO LA POLITICA MA CONTRO I NOSTRI POLITICI CHE PER ANNI HANNO DIMOSTRATO DI ESSERE INADEGUATI AI CAMBIAMENTI, SOPRATTUTTO A QUELLI CHE RIGUARDANO I LORO PRIVILEGI.
QUINDI COME VEDE SONO MOLTO PERPLESSO SE L'ANTIPOLITICA E' PEPPE GRILLO O I POLITICI STESSI CHE OGGI SIEDONO IN PARLAMENTO INCLUSI I TECNICI CHE NESSUNO HA VOTATO.
COLGO L'OCCASIONE PER INVIARLE I MIEI PIU' CORDIALI SALUTI.

                                                                                                                      Giuseppe Salerno



martedì 3 aprile 2012

MONTEGIORDANO IL PAESE DEI FAMOSI

I NOSTRI CARISSIMI AMMINISTRATORI INVECE DI RISOLVERE QUALCHE PROBLEMA  DEL NOSTRO PAESE, CHE NE HA A BIZEFFE, SI PRODIGANO IN ESTEMPORANEE DICHIARAZIONI PERDENDO DI VISTA LA REALTA' .

ORMAI IL GRANDE FRATELLO HA PRESO LA MANO, IN QUESTO CASO POTREMMO DIRE IL PAESE DEI FAMOSI.

SI E' PASSATI DA UN BANDO ESPOSTO, POI RITIRATO, CON RIFONDAZIONE CHE CON TANTO DI MANIFESTO CHIEDEVA SPIEGAZIONI; SPIEGAZIONI CHE SONO ARRIVATE TARDI E NON HANNO CHIARITO TUTTA LA VICENDA.

SI PASSA POI A DELLE CASUPOLE LASCIATE A MARCIRE SUL LUNGOMARE DI MONTEGIORDANO, ANCORA NON SI SA BENE LA LORO DESTINAZIONE E SE LE STESSE POSSONO ESSERE UTILIZZABILI.

IL PASSAGGIO OBBLIGATORIO DELLA 106 A MONTE DEL PAESE A TAGLIATO DI FATTO LO STESSO DA UN INTROITO DA PARTE DEI COMMERCIANTI COSPICUO, FERMO RESTANDO IL FATTO CHE LA STRADA ANDAVA ORMAI FATTA, NESSUNO SI E' POSTO IL PROBLEMA DI VEDERE COME RENDERE APPETIBILE IL PAESE PER IL VIANDANTE,
QUESTA NEGLIGENZA OGGI VIENE PAGATA A CARO PREZZO DAI COMMERCIANTI.

UN DECLINO VERTICALE DELLE PRESENZE ESTIVE NEL NOSTRO PAESE HA RIDOTTO LA STAGIONE BALNEARE DI MONTEGIORDANO A ZERO, CON CONSEGUENTE PERDITA DI DENARO.

CHIUSURA DI ATTIVITA' RICETTIVE COME IL CAMPING HANNO PRIVATO IL PAESE DI MOLTISSIME PRESENZE, ANCORA STIAMO QUA A DOMANDARCI SE NON ERA IL CASO DI RISOLVERE IL PROBEMA DELL'ILLUMINAZIONE DI QUELLA STRADINA.

UNA GESTIONE DEI RIFIUTI ORRENDA CON SPRECO DI PERSONALE E MEZZI, E CON UN CARENTE SERVIZIO, CON SACCHETTI CHE PERMANGONO SOPRA IL LUNGOMARE FINO A TARDA MATTINATA, CHE RENDONO IL LUNGOMARE PIU' BELLO ( FORSE DELLA CALABRIA ) UN'IMMONDIZIARIO A CIELO APERTO.

L'USCITA DALLA MAGGIORANZA DI DUE ESPONENTI, CON RELATIVI MANIFESTI, NON PROPRIO ORTODOSSI.

A DIMENTICAVO L'USURPAZIONE DELLA REGGENZA DELLA SCUOLA, AVALLATA DA UN'AMMINISTRAZIONE FLOSCIA E MOLLICCIA, ( FORSE PER COMPIACERE QUALCHE POLITICANTE?? )

MA CHI SE NE FREGA DI TUTTO QUESTO???????????????????????????
A MONTEGIORDANO IL PAESE DEI FAMOSI SI RILASCIANO INTERVISTE A IOSA, DICHIARAZIONI BERLUSCONIANE DI COMPATTEZZA E UNIONE.

COMPLIMENTI MAGARI QUALCUNO HA AVUTO QUELLO CHE CERCAVA .

MONTEGIORDANO HA AVUTO DI ESSERE DIVENTATO IL PAESE DEI FAMOSI........CHISSA' COSA NE PENSANO I COMMERCIANTI TUTTI DI SESTRA E DI SINISTRA..........CHISSA'

giovedì 29 marzo 2012

MA DA CHI SIAMO GOVERNATI?? SIAMO SICURI CHE E' TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA?

ilcorsivoquotidiano.net/.../massoni-italiani-mario-monti-massoneria/


E SE FOSSE TUTTO VERO???
E' L'INIZIO DELLA FINE A MENO CHE.........................................

BOLLETTINO DI GUERRA ITALIANA

Un uomo si dà fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate

29/03/2012 - 1.46 - Torcia umana. A Bologna un uomo si è dato fuoco nella sua auto parcheggiata davanti all'Agenzia delle Entrate, un luogo scelto non a caso, per mettere in atto il gesto disperato.
 
13:58 - Un altro suicidio per la crisi economica. Un imbianchino di 49 anni si è lanciato dal balcone a Trani perché da tempo non riusciva a trovare un posto di lavoro. E' solo l'ultimo di una lunga serie di casi che hanno visto coinvolti imprenditori, artigiani, operai e disoccupati, travolti dai debiti, da prestiti negati, da ritardi nei pagamenti. Ecco alcuni dei casi più recenti.
- 23 marzo 2012: Un imprenditore di 44 anni si impicca con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone dell'azienda di cui era socio. Succede a Cepagatti, nel Pescarese. Il suo corpo viene trovato dai dipendenti. Il gesto dell'uomo sarebbe legato a motivi economici: sembra che la ditta avesse problemi finanziari.

- 21 marzo 2012: A Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro aiuto. Grazie all'intervento dei carabinieri e del personale del 118 l'uomo viene salvato.

- 20 marzo 2012: Un uomo di 53 anni, residente in provincia di Belluno, a Sospirolo, viene trovato senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Il 53enne, imprenditore edile, sarebbe un ennesima vittima della crisi: da qualche tempo infatti era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l'uomo è stato multato e si è visto sequestrare l'auto per guida senza patente.

- 15 marzo 2012: Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli scarichi, un prodotto fortemente tossico, e finisce in ospedale.

- 9 marzo 2012: Un commerciante di 60 anni, in provincia di Taranto, durante la notte si toglie la vita impiccandosi in contrada "Ciaurro", nella Marina della cittadina jonica. La causa del gesto è da attribuirsi a problemi di natura economica.

- 9 marzo 2012: Un falegname di 60 anni si toglie la vita a Noventa di Piave (Venezia) per motivazioni riconducibili a problemi di carattere sia economico che personale. L'uomo lascia una lettera prima di compiere il folle gesto con una corda recuperata in azienda.

- 27 febbraio 2012: A Verona un piccolo imprenditore edile, dicendo di vantare crediti con vari clienti per circa 34mila euro, si presenta in banca chiedendo un prestito di 4mila euro. L'uomo, un 50enne titolare di un'impresa edile, vistosi negare il prestito dalla sua banca, verso cui era già debitore, esce dalla filiale e si cosparge di alcol tentando il suicidio. I carabinieri della Compagnia di Verona, intervenuti sul posto lo salvano.

- 26 febbraio 2012: Un imprenditore si toglie la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All'origine del gesto le preoccupazioni dell'uomo, 64 anni, per la crisi economica che aveva investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato dall'imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L'uomo si impicca con una corda a una trave del capannone.

- 21 febbraio 2012: Un piccolo imprenditore trentino, oppresso dai debiti, cerca di suicida rsi gettandosi sotto un treno merci, nei pressi della stazione ferroviaria di Trento. Viene salvato dal tempestivo intervento di agenti.

- 15 febbraio 2012: A Paternò, in provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda. Il cadavere viene rinvenuto in un capannone in un deposito di proprietà della ditta della quale era titolare.

- 12 dicembre 2011: Un imprenditore si suicida per problemi economici a Vigonza, nel Padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio lascia un biglietto sulla scrivania con scritto: "Perdonatemi non ce la faccio più". Soffriva perché costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità.

-10 febbraio 2011: Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato al centralissimo corso Umberto a Napoli. E' il figlio a fare la tragica scoperta. Prima di suicidarsi l'uomo lascia un biglietto ai suoi familiari: "Perdonatemi, non ce la faccio più".

- 13 settembre 2010: Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni, e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale. L'uomo, secondo quanto emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in banca. Prima di compiere il tragico gesto, invia degli sms ai suoi collaboratori, scrivendo: "Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non riceverete più una lira, addio, arrangiatevi". L'imprenditore doveva ai suoi dipendenti degli stipendi arretrati.

- 2 marzo 2010 - Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel Padovano, per le difficoltà della sua azienda.
 
GUERRA IN ITALIA ORMAI LE CIFRE PARLANO CHIARO, NON SI TRATTA PIU' DI SPORADICI GESTI, MA ORMAI SISTEMATICAMENTE POVERA GENTE CHE NON RIESCE PIU' A PAGARE LE TASSE IN ITALIA DEFINITO PAESE INDUSTRIALIZZATO, CIVILE, E DEMOCRATICO LA GENTE SI AMMAZZA PERCHE' STROZZATA DA USURAI CONVENZIONAMENTE LEGALIZZATI.
FERMO RESTANDO IL FATTO CHE LE TASSE BISOGNA PAGARLE , NON RISULTA ANCORA A NESSUNO DI NOI CHE UN EVASORE TOTALE CHE SOTTRAE I SUOI BENI ALLA TASSAZIONE NAZIONALE NASCONDENDO IL GRUZZOLO NEI PARIDISI FISCALI SI SIA DATO FUOCO.
 
MA PERCHE' DARSI FUOCO TANTO POI CI SONO I NOSTRI CARI POLITICI CHE CON LO SCUDO ( TASSANDO MILIONI DI EURO EVASI CON UN'IRRISORIA ALIQUOTA ),
 
PERCHE' DARSI FUOCO PER PERSONE CONOSCENTI O AMICI DI POLITICI CHE POSSONO COMPERARE CASA AL TASSO DI INTERESSE DEL 1.5%?
 
PERCHE' DARSI FUOCO SE I LORO FIGLI SONO TUTTI SISTEMATI E GUADAGNANO UNA PACCATA DI SOLDI ( VEDI FORNERO )?
 
PERCHE' DARSI FUOCO SE COME PRIMA HANNO LA FORTUNA DI ESSERE MADRI E PADRI DI GENI CHE RICOPRONO SEMPRE CARICHE DI PRESTIGIO?
 
E' VERO CHE IN QUESTO PERIODO LA BENZINA E' CARA,  MA DA DOMANI IL SOTTOSCRITTO UNA TANICA DI BENZINA DI 5 LITRI LA TERRA' SEMPRE IN MACCHINA, NON MI DARO' FUOCO FORSE SONO TROPPO FIFONE,
 
MA SE MI CAPITA QUALCHE FIGLIO DI PUTTANA CHE HA FATTO SI CHE L'ITALIA FINISSE COSI', CHISSA' MAGARI I 5 LITRI POTREBBERO SERVIRE.