venerdì 26 settembre 2014

IL MATTATOIO...( sala mercato coperto ).

Un mattatoio (o macello) è un edificio preposto alla macellazione di animali per ricavarne carne e altri prodotti (come le pelli da concia).
Da quando gli insediamenti umani sono cresciuti in dimensioni, si è reso necessario riservare degli spazi specifici (lontani o isolati dalle abitazioni) per la macellazione di animali. Invece in precedenza (e in società più piccole) l'uccisione degli animali veniva effettuata direttamente dall'allevatore oppure dal macellaio.
Questa la definizione del mattatoio,

Qualche sera fa le grida e le urla che provenivano dalla sala del mercato coperto, mi hanno fatto pensare al peggio.
Ho pensato che forse qualcuno era stato investito, o che se le stavano suonando di santa ragione, fortunatamente niente di tutto questo, era semplicemente una riunione politica.

Il PD si è riunito, e le grida si sono sentite fin sul lungomare, forse hanno parlato delle primarie? Forse non si trovava la sintesi o l'accordo sul candidato da portare alle primarie?
No, mentre in questo momento in tutte le sezioni della Calabria si parla di primarie a Montegiordano si discute, anzi si grida su chi deve essere il nuovo segretario.

Se continuare con l'attuale ( visto e soprattutto sentito, ho la sensazione che questa opinione sia assai improbabile ) o affidare la segreteria ad un nuovo segretario.

Ma che strano solo qualche mese fa, la nomina dell'attuale segretario era stata sbandierata come il cambiamento e il rinnovamento totale.

Invece era solo un periodo di transizione.

Il segretario attuale forse non va bene?
Sembrerebbe proprio di no, bisogna rinnovare.

Io invece penso che sotto ci sia altro, tutto mi lascia prevedere che il nuovo segretario voglia mettere becco nella composizione della giunta, o meglio ridisegnare la giunta, ( questo è il mio pensiero).

Se il mio pensiero è giusto, a breve ne vedremo delle belle, a dirla tutta ne abbiamo già viste di cotte e di crude.

Che dire non ci resta che attendere, sperando che la prossima riunione sia più serena.

A dimenticavo, una cosa non l'ho capita, ma in una riunione del PD che ci facevano esponenti dichiaratamente di destra?????
MONTEGIORDANO IL PAESE LABORATORIO DOPO LA GIUNTA PD-FI, SI VUOLE FORSE SPERIMENTARE UN SEGRETARIO DEL PD DI DESTRA?
( scherzavo...... o forse no)
Montegiordano 26/9/2014 Giuseppe Salerno

mercoledì 17 settembre 2014

COMITATO PRO-OLIVERIO

Nasce a Montegiordano il comitato cittadino pro-Oliverio.

Bene, finalmente la gente anche a Montegiordano rompe gli indugi e scende in prima persona a fare politica.

È finito il tempo delle deleghe, per molto tempo i montegiordanesi hanno rappresentato un numero, che serviva a questo o quel candidato all'interno del proprio partito solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale.

Oggi per la prima volta i cittadini si riuniscono per esprimere in modo diretto e senza intermediari il proprio consenso.

Per la prima volta i montegiordanesi danno del tu alla politica si scrollano di dosso un pregiudizio che ha portato la nostra regione ma in generale l'Alto Jonio cosentino a terra di conquista.

Da oggi la politica calabrese sa che Montegiordano non è più terra di conquista.

La nascita di un comitato cittadino è importantissima per due motivi, primo perché esclude a priori l'interesse personale, ma pone al centro del dibattito politico le problematiche del territorio, non pone come partenza la candidatura di questo o quel candidato, ma come partenza pone i disagi e le problematiche del territorio, Oliverio eventualmente come speriamo diventerà presidente della Regione Calabria sa che a Montegiordano un gruppo numerosissimo di persone condivide la sua idea di politica, ma soprattutto porrà alla sua attenzione le problematiche del paese e del territorio, come possono essere ad esempio trasporti, sanità e scuola.

Il secondo ma non per questo meno importante è la spontaneità e la trasparenza, penso anzi ne sono sicuro che nessuno dei promotori del comitato abbia aspirazione personale, ma abbia solo ed esclusivamente il bene comune e l'interesse della collettività.

Basta come dicevo prima delegare, per anni lo abbiamo fatto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La politica partecipativa deve essere la base di partenza per poter sperare in una Calabria prima e di conseguenza in un Alto Jonio migliore.

Personalmente ho assistito a Bologna per la precisione quartiere Corticella ad un confronto tra un comitato cittadino e il candidato sostenuto, per la prima volta e fino ad ora unica, ho visto un politico prendere appunti sulle richieste che venivano fatte dai cittadini, è quella la politica che mi piace, e sono sicuro piace a voi.


In natura c'è una legge il numero fa la forza, in politica questa legge è amplificata in modo esponenziale.

Una Calabria migliore si può avere un Alto Jonio protagonista pure, la nostra terra non può più scommettere, non abbiamo tempo.
Diamo forza al comitato, non solo da un punto di vista numerico, i numeri sono freddi, ma con il contributo della partecipazione e della proposizione.
Montegiordano 17/9/2014 Giuseppe Salerno

AL SINDACO FIORDALISI "2".

Qualche tempo fa portavo all'attenzione del Sindaco la problematica dei trasporti pubblici,
in particolare del trasporto ferroviario.

Qualcuno si cimentava in ardite spiegazione e puntualizzazioni, purtroppo per i lavoratori e per eventuali turisti, chi è intervenuto aveva torto, infatti i treni sono stati soppressi.

In questo periodo l'amministrazione nulla ha fatto, neanche un articolo di giornale giusto per far vedere che si interessava al problema, NIENTE.

 Oggi finalmente " IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA" ha scritto un articolo, sui tagli al trasporto ferroviario, e sulle proteste, che incominciano a montare.

Sorvoliamo sul fatto che Montegiordano non è stato citato tra i paesi che risentono del disservizio, come se le persone che ogni mattina alle 5.40 prendono il bus per andare a lavorare fossero fantasmi.
  Però non possiamo rimproverare al giornalista nulla lui non sa che da Montegiordano ogni mattina partono diversi pendolari.
Chi è a conoscenza di questa situazione è l'amministrazione, ad oggi non si è degnata neanche di prendere informazioni sul problema.

Invitavo il Sindaco a sollecitare i politici a prendere o fare pressioni con chi di dovere per cercare di risolvere il problema.
Non doveva essere difficile per il sindaco interpellare qualche politico visto la platea presente al suo insediamento, politici di destra e di sinistra, si spellavano le mani per festeggiare e applaudire la non vittoria.

Allora il mio invito penso non sia stato accolto, anzi ne sono certo qualcuno si sarà fatta la solita risata, ride bene chi ride ultimo.


Però in compenso quest'estate abbiamo dispensato encomi, targhe, medaglie a tutti, tralasciando un particolare che il miglior riconoscimento per un politico è il consenso dei cittadini.

In una manifestazione i dottorati sono volati, alla fine si è dato del dottore pure ad un pino ( albero ).

Spero che oggi il Sindaco e l'amministrazione abbiano finito con i festeggiamenti e le premiazioni, e si mettano a lavorare.
Volevo ricordare al Sindaco e all'amministrazione tutta che anche quest'estate è stata un disastro organizzativo, dalle feste alla raccolta differenziata e per finire al problema dell'acqua, fallimento su tutta la linea.

È vero che il progetto illustrato in campagna elettorale dal consigliere Farina debba essere limato ed aggiustato, il famoso invaso risolverà definitivamente il problema dell'acqua ( sono molto dubbioso sulla realizzazione di quest'opera )
.
Nel frattempo però si potrebbe cominciare a verificare se qualcuno utilizzi l'acqua impropriamente, (su questo punto però ci ritorneremo) a volte i peperoni e pomodori crescono anche con l'acqua del pozzo.

Spero che il problema dei trasporti venga risolto altrove, l'amministrazione montegiordanese ha altro a cui pensare che perdere tempo su queste sciocchezze.


Montegiordano 17/9/2014 Giuseppe Salerno




giovedì 11 settembre 2014

IN "CALAFRICA" SI VOTA.

Questo il nome che qualche mese fa veniva dato alla Calabria, perché dopo molti mesi dalle dimissioni del governatore, la classe politica calabrese non si degnava di indicare la data per le nuove elezioni.


In Calafrica si vota ( forse), finalmente.

Come al solito i nostri politici calabresi non volevano mollare la poltrona, ma soprattutto non volevano mollare lo stipendio.

Erano ormai mesi che si attendeva, ma goliardicamente come una bella compagnia di giocherelloni i nostri rappresentanti prendevano tempo, e stipendio, e con scuse varie rimandavano le elezioni.

Qualche consigliere regionale, sicuramente dorme notti agitate, e si, vista la diminuzione dei seggi.

Ma sicuramente da oggi li vedrete tutti smielati, quasi come fanciulli con gli occhietti innocenti gireranno tra di noi, alla ricerca dei voti, a volte ti viene quasi un senso di pena a guardarli, ti commuovi, pensi, POVERINI.

Oggi hanno la ricetta per tutti i mali, vi metteranno treni, vi apriranno ospedali, vi diranno che grazie alle loro idee di sviluppo si creeranno nuovi posti di lavoro, vi diranno che il vostro paesino fino ad ora dimenticato da Dio, può svilupparsi, ma lo sviluppo non può avvenire se tu non gli dai una mano, se non lo voti.
È lui il salvatore del paese.
È lui il redentore, quello che salva le anime, e il paese dal declino e dall'inferno.


Peccato che quel viso acqua e sapone svanisca,
che i treni, gli ospedali e le scuole non possano esservi restituiti, perché la situazione economico-sociale del momento non lo permette, che l'idea di sviluppo che lui aveva non è stata realizzata per colpa di un altro consigliere regionale che tirava l'acqua al suo mulino, o perché il governo centrale non manda i soldi.

Lui vuole fare le cose ci mancherebbe, è dispiaciuto, vi dice che a volte pensa di lasciare , non lascia per noi, per non tradire la nostra fiducia.

Non lascia perché solo restando al suo posto può cercare di risolvere le cose.

CAZZATE, UN MARE DI CAZZATE.
Non lascia per non perdere lo stipendio, per non perdere la poltrona.

Ma a tutto questo mare di cazzate c'è il rimedio, prima di esprimere qualsiasi tipo di consenso guardiamoci intorno, valutiamo la realtà.
Ci renderemo conto che da trent'anni, nulla è stato fatto nel nostro territorio, e questo perché nessuno ci ha mai veramente rappresentato, i nostri voti sono stati sempre dei numeri sventolati al proprio partito solamente ed unicamente per un proprio tornaconto personale, per la propria candidatura.

È arrivato il momento che il cittadino diventi rappresentante del proprio territorio, che il futuro governatore venga interpellato in modo diretto e senza intermediario.

Basta dare deleghe in bianco a gente che pensa sempre al proprio tornaconto personale.

Basta votare sotto indicazione di un singolo individuo o rappresentante politico.

Solo l'associazionismo cittadino, con la formazione di comitati o altre forme di politica partecipativa ci può dare la forza e la spinta per far crescere il nostro paese e il nostro territorio.

Non abbiamo bisogno di intermediari, diventiamo tutti noi artefici delle proposte atte a risolvere i problemi del territorio.
Più è numerosa la partecipazione a questa forma associativa più è forte la rappresentanza del paese e del territorio.
Montegiordano 11/9/2014 Giuseppe Salerno

mercoledì 3 settembre 2014

" CENTO GIORNI ", NESSUNA TRACCIA.

A volte diventa quasi impossibile fare una critica, ma non perché non c'è lo spunto, è difficile perché non sai da dove cominciare.

Potremmo cominciare dalla raccolta differenziata, che anche quest'anno ha visto cumuli di immondizia esposti sul lungomare fino all'ora di pranzo.

Paradossalmente invece di criticare e incazzarsi sul disservizio, in alcuni giorni ti veniva voglia di ringraziare l'amministrazione, le persone potevano usufruire del sacchetto della sera prima per lo smaltimento dei nuovi rifiuti.

Che genialità, creare un servizio da un disservizio.

E per creare questa macchina perfetta di raccolta differenziata, l'amministrazione oltre a operatori ecologici, ha creato una delega su misura, non resta che togliersi il cappello di fronte a cotanta organizzazione, chapeau.

Oggi parliamo della ciliegina sulla torta dei primi cento giorni ORGANIZZAZIONE EVENTI ESTIVI.
Partendo dalla nascita dell'associazione Pitagora, ( associazione non a scopo di lucro ),
finendo con il festival della musica o canzone, è stato un crescendo.

Le sagre, le passeggiate, purtroppo sono state un fallimento su tutta la linea, e non solo ci sono stati episodi che ad oggi ancora risultano poco chiari, un esempio su tutti la presenza delle forze dell'ordine alla sagra della STIGLIOLA, ancora non si è capito bene cosa sia successo all'interno dell'edificio scolastico, sarebbe opportuno che qualcuno dell'amministrazione desse spiegazioni, soprattutto per evitare pettegolezzi vari.

Qualcuno si è divertito a mettere in giro la voce che a chiamare le forze dell'ordine sono stati i consiglieri di opposizione, purtroppo per coprire le guerre interne e per avere una giustificazione agli occhi delle persone si usano questi mezzucci.

In marina è stata spostata la passeggiata gastronomica, nata in zona foretana , quest'anno è stata fatta altrove, la motivazione di questa scelta ancora è oscura, per sdrammatizzare e riderci sopra possiamo dire che gli amanti della pizza fredda sono stati felici, alcune pietanze sono più gustose fredde...

Ma lo spettacolo che è riuscito meglio è stato,
" bolle di sapone " , l'organizzazione doveva prevedere un minimo di riparo dal vento, o pensava che le bolle erano d'acciaio? Infatti il ragazzo per un poco ha combattuto contro il vento, alla fine stremato nel fiato e penso nella pazienza ha messo su un poco di musica e fatto ballare i bimbi.

Che dire per la modica cifra di ventimila euro....
è stata una catastrofe.
VENTIMILA EURO, PER NIENTE, UN'IMPRESA NON SEMPLICE QUASI IMPOSSIBILE, ALLORA COMPLIMENTI, UNA QUALITÀ VI SI DEVE RICONOSCERE VI RIESCONO LE IMPRESE IMPOSSIBILI, PURTROPPO PER VOI AMMINISTRARE NON È IMPOSSIBILE PER QUESTO NON NE SIETE CAPACI.

CHIEDO SCUSA A CHI PURTROPPO VIENE CRITICATO INGIUSTAMENTE, PER COLPE NON SUE, MA SOLO PERCHÉ ARBITRARIAMENTE ALCUNI PERSONAGGI SI SONO AUTOPROCLAMATE ASSESSORI, O ORGANIZZATORI DI SAGRE ED EVENTI.
L'ARROGANZA E LA TRACOTANZA, IL SENTIRSI SUPREMO NON HA PREZZO, PURTROPPO PER QUALCUNO È SOLO UN SENTIRSI TALI.
Montegiordano 3/9/2014 Giuseppe Salerno

giovedì 24 luglio 2014

MURALES

A Montegiordano l'amministrazione attuale non ha niente di meglio da fare che spendere soldi per fare i murales.
Ad oggi lo spazio della Villetta comunale, è indecoroso e irrispettoso.
Indecoroso perché non si può pensare che a fine luglio uno spazio pubblico sia in quelle condizioni, e per fortuna l'amministrazione con apposita delibera, aveva dato tempi e modi per il taglio delle erbacce, ma giustamente eventuali sanzioni di inadempimento possono essere applicate solo ai privati cittadini.
Per non parlare poi della raccolta rifiuti, che risulta ancora ad oggi fatta in modo a dir poco approssimativo.

Però in compenso abbiamo fatto un volantino dove si promuove Montegiordano come paese dei MURALES.

A tal proposito sarebbe opportuno che l'amministrazione esponesse un regolamento, che disciplini questa forma d'arte.
Un regolamento che individui gli spazi idonei, detti spazi dovrebbero prevedere il rispetto di alcune elementari regole, una di queste è la sicurezza stradale.

L'amministrazione dovrebbe stabilire inoltre i requisiti di partecipazione delle persone autorizzate alla realizzazione dei murales.

Dovrebbe inoltre disciplinare, gli argomenti da trattare nei disegni.

DOVREBBE VEDERE SE ALTRE PERSONE SONO INTERESSATE ALLA REALIZZAZIONE DEI MURALES.

L 'amministrazione , invece di indire un consiglio comunale, e discutere in modo democratico di tutte questi aspetti al fine di raggiungere una condivisione del progetto, fa un atto di prepotenza, e prende la decisione tramite giunta.

La riflessione è d'obbligo, ma i consiglieri di maggioranza che non fanno parte della giunta, sono li per fare rappresentanza passiva? O sono li solo a far vedere di essere in un paese democratico? Ma di fatto amministrato da tre persone.

Purtroppo siamo lontani dalla progettualità, unico sistema per cercare di risalire la china.
Se poi i murales sono il punto di partenza di questa progettualità, allora possiamo ordinare i cancelli da mettere all'entrata del paese, lato sud e nord, con rispettivi cartelli non con le scritte benvenuti e arrivederci, ma con la scritta " PAESE FANTASMA ".

Montegiordano 24/7/2014 Giuseppe Salerno

martedì 15 luglio 2014

DELIBERA N.178/60 DEL 30/6/2014 "impegno spesa per acquisto buoni pasto".

Con la delibera sopra citata l'amministrazione ha preventivato un utilizzo fino alla fine dell'anno di un num. di buono pasto ( presumibile ) di 830 pari ad un importo di € 3770.98 iva e trasporto incluso.

La legge del 14/9/200 art. 46 del CCN , determina quali sono i dipendenti che possono usufruire del buono pasto, e quali orari debbono svolgere affinché il servizio possa essere erogato.

È inutile stare qui a menzionare la legge, perché la si può facilmente trovare su internet e leggerla con attenzione, a mio avviso e in questo caso faccio l'avvocato del diavolo invito i lavoratori socialmente utili a interessarsi, perché la legge estende il diritto anche ai lavoratori a tempo determinato, non so nella fattispecie che tipo di contratto abbiano in essere, ma una controllatina se fossi in loro la darei, per vedere se è un loro diritto avere il buono, in determinate circostanze.

La cosa che però mi è balzata agli occhi è il numero eccessivo, a mio modestissimo parere dei buoni pasto acquistati esattamente 830, per un periodo di più o meno 180 giorni lavorativi,
infatti la delibera dice che il periodo da coprire va fino alla fine dell'anno.

Facendo una semplice divisione, prendendo come lavorativi tutti i giorni Natale incluso, risulta che il comune di Montegiordano distribuirà tutti i giorni quasi 6 buoni pasto.
È vero che l'amministrazione ha fatto un calcolo approssimativo, però mi sembra un attimino eccessivo.
La mia curiosità è un altra, ma il buono ha una scadenza?
Se il comune compra questi buoni, eventualmente non tutti vengono utilizzati si possono utilizzare nell'anno successivo?

In caso contrario che fine fanno?

L'elenco del personale che usufruisce dei buoni verrà esposto sicuramente, ci mancherebbe, con i relativi giorni lavorativi nei quali lo stesso ha usufruito del servizio, così a fine anno possiamo valutare e fare una stima più accurata e oculata, su quanti buoni acquistare la prossima volta per lo stesso periodo.
Solo l'esperienza determina una buona gestione.
Montegiordano 14/7/2014 Giuseppe Salerno