lunedì 15 luglio 2013

IL MIO PAESE.



 Carissimi amici, cosa posso farci
se mi piace il mio paese??

MONTEGIORDANO...( cosenza )....

a tutti i miei amici di fb vicini e lontani vi consiglio di visatarlo anche per pochi giorni, sono convinto che se ci venite ve na innamorate e ritornerete, queste foto sono della Marina di Montegiordano, come ben capite è un salottino che si affaccia su una baia eccezionale, dove le acque cristalline vi aspettano per un tuffo, se siete amanti della pesca sportiva allora siete proprio nel posto giusto, si può partire dalla mattina presto a pescare i " serra " a spinning, se avete la barca ancora meglio al largo si possono prendere svariate qualità di pesce, dal surino allo sgombro e a traina si può non di rado imbroccare qualche tonnetto.
Nel tardi pomeriggio poi c'è la regina dei mari che vi aspetta " la spigola ", di notte se ne avete le forze nell'arenile girano "mormore" molto molto interessanti.
 In merito alla pesca mi raccomando diffidate da mio cugino Michele, sapete non è molto bravo come me a pescare, ma che volete siamo cugini allora lo porto con me e gli faccio vedere dei trucchetti niente male.... per prendere delle belle prede.
 Per i pigri diciamo che il mare o la collina a Montegiordano Centro vi offrono diversi locali dove gustare le specialità del nostro paesello, ristorantini e pizzerie ad hoc, poi ci sono localini per i più giovani dove il divertimento è assicurato, che dire la marina come Montegiordano centro, offrono un bel relax, ma soprattutto offrono la cordialità e l'ospitalità dei calabresi ....... appena posso vi posto qualche bella foto di Montegiordano Centro che con i suoi 600 mt sul livello del mare per chi soffre troppo il caldo è uno splendore, la piazza è il cuore del paese, ma perlustrare i vicoletti del centro, e straordinario, durante la vostra passeggiata potrete godere dell'aria salmastra che è un toccasana per chi per un anno intero ha respirato l'aria della città.
Carissimi amici che dire a me piace a voi non resta che venirmi a trovare..................


                                                                            Giuseppe   Salerno
 
 
 

sabato 13 luglio 2013

LARGHE INTESE/ GRANDE INCIUCIO


                         PDL+ (PD-L) = INCIUCISSIMO

Finalmente dopo mesi e mesi di dubbi e perplessità sulla nascita del governo di larghe intese abbiamo la risposta.

Non è stato fatto per salvare l’Italia come ci avevano detto, ma per salvare LUI.

Il collante dei privilegi, senza di lui, tutti andrebbero a casa.

Hanno incolpato a Grillo dicendoci che la causa della nascita del governo dell’inciucio era colpa di Grillo, l’affossamento di Prodi come Capo dello Stato (per me è stato meglio) era premeditato sapevano benissimo quelli del PD-L  che Prodi non avrebbe mai avallato queste strambe parole, ecco perché non hanno mai fatto i nomi dei franchi tiratori, non potevano sputtanarli perché era tutta una pastetta.

Il PD-L un mese fa ha presentato un DDL per modificare la legge sul conflitto di interesse del 1957, che strano le leggi in Italia diventano vecchie quando toccano i loro interessi, LA CASTA fa quadrato, il branco si riunisce, se ne difende uno per difendersi tutti, così da oggi nessuno potrà mai dire qualcosa contro il centro-sinistra, anche nelle trasmissioni televisive dove prime ( sempre fingendo ) si attaccavano, oggi invece limonano è molto bello vederli parlare si guardano sott’occhio per dirsi “ vedi non sto parlando male “,

L’altro a sua volta risponde sul tema, come se stesse camminando su un campo minato.

Purtroppo il popolo delle sinistre deve rassegnarsi, il partito che dovrebbe onorare l’impegno che la storia gli ha lasciato, cioè la difesa dei più deboli, sia essi lavoratori o singoli cittadini discriminati, questo partito si è mischiato con le destre.

Da qualche tempo sento parlare di far finire la guerra che da vent’anni (politicamente) c’è in Italia, deve finire, in una sorte di pacificazione politica; balle la pacificazione serve solo alla casta per blindare ancora di più i propri privilegi, altro che governo delle larghe intese per salvare il popolo italiano.
  Da oggi possiamo parlare con certezza di larghe intese per salvare i privilegi alla classe politica italiana.                                                                                                                                                                                                   
       IL NUOVO MOTTO DEL PARTITO DEMOCRATICO

   VERGOGNA-VERGOGNA-VERGOGNA
                                                                         Giuseppe Salerno

 

mercoledì 10 luglio 2013

LO SCIOPERO DEI PRIVILEGIATI.... ( VERGOGNA )


                PARLAMENTO IN SCIOPERO

Ieri è stata pubblicata notizia che la cassazione ha deciso il giorno della decisione 30/7/2013.

A questa decisione “ legittima “ si sono scatenati i vari falchi e colombe.

 Che poi non capisco perché scomodare falchi e colombe, quando potremmo definirli pennuti in modo molto generico; si sono scatenati in una nenia quasi da vomito, dicendo che è stata negata la difesa, dicendo che siamo sotto dittatura dei giudici, chi più ne ha più ne metta.

Le esternazioni più svariate, si sono susseguite fino a tarda notte, il solo MAURIZIO CROZZA ormai riesce a tenere svegli i telespettatori, che puntualmente sotto i loro pensieri si addormentano al solo sentire i primi accenni politici, per non parlare poi dei sindacati che sembrano avere ingoiato un mangianastri rotto, che snobbano la politica e criticano i politici, ma che al primo spiraglio si buttano in politica con buona pace di tutti.

Entrare in politica in Italia significa guadagnare mediamente 20.000 euro il mese poi ci sono tutti i fronzoli, insomma un lavoro niente male, se si pensa poi che la classe politica italiana non riesce a risolvere un solo problema da quaranta anni, anzi ne crea altri ( vedi esodati ) la paga per non far nulla mi sembra niente male.

Dopo tutti i blateramenti vari, oggi i parlamentari che cosa hanno inventato per dare forza alla loro illegittima protesta?

                                   Lo sciopero

Oggi, infatti, i lavori, si sono fermati.

 Le opposizioni giustamente, hanno fatto sentire la loro contrarietà, ma ciò non è bastato.

 Oggi ognuno di noi ha pagato di tasca propria un giorno “ lavorativo “ a loro, ai politici più pagati del mondo, invece di pensare a come uscire dalla crisi, pensano al 30 di luglio, come se quel giorno fosse l’ultimo giorno del mondo, capisco anche che per gente priva d’idee e di proposizione, il leader è l’unico appiglio che li può lasciare a godere di tutti quei privilegi

E non facciamo l’errore di pensare che le sue sorti, stiano a cuore solo ai suoi, anche quelli del PD-L sono interessati, un’eventuale condanna li manda a casa tutti.

I politici italiani sono come il domino, caduto il primo cadono tutti.

Allora forza scioperate non si sa mai che da domani dovrete andare a lavorare veramente come facciamo noi.

A noi lavoratori, se facciamo un giorno di sciopero, ci tolgono i soldi, a voi????

                                                                                             Giuseppe Salerno

domenica 7 luglio 2013

PEPERONCINO CALABRESE, ORO ROSSO.....


Ode al diavolicchio

Ospite che a noi vieni, intelligente,
ed hai papilla tremula, sapiente,
questa che noi t’offriamo è la tepente
anco preziosa
salsedine del mare che si sposa all’aroma di terra generosa
e a quel che l’arca serba a noi prezioso pane croccante.
Nel glauco mare che già amaro in sante
Rampogne il Vate disse, nel sonante
Mare che specchia Febo italo amante
Divino ardente,
di tra i flutti prendemmo la silente figliolanza del cefalo lucente,
il turgido merlango paziente,
il gran testa,
l’orata a rombo, tutta d’or contesta,
il salifero scorfano, la mesta murena grassa dalla strana vesta
a maglie nere
degli scogli dell’Adria; dai fiorenti orti cogliemmo il timo,
i rossardenti diavoletti folli e le virenti erbette fini.
Il fuoco lento infine alle terrine porose demmo,
e il canto alle marine spiagge che vider navi anche col rostro,
nessun brodetto mai eguaglia il nostro!

(G. D'Annunzio)

 

                          Perché la Calabria è una delle ultime regioni d’Europa?

La risposta lo so è banale, ma purtroppo è la realtà, la nostra bellissima regione è ultima per colpa un po’, di noi calabresi, fare autocritica un po’ aiuta a crescere;

La colpa è della classe politica che da anni persevera nel nostro territorio, non riuscendo a dare quella svolta e quello sviluppo che questa terra meriterebbe, le citazioni storiche sul passato della nostra terra si sprecano, purtroppo il degrado e l’incuria dei siti archeologici opprimono il loro potenziale attrattivo turistico-storico, a un’incuria del patrimonio storico-archeologico si somma la mancanza di programmazione di guardare oltre, non riusciamo a promuovere neanche quei prodotti che la nostra terra ci dona.

Abitando fuori Montegiordano, ed essendo un estimatore del peperoncino;

 Mi trovo a comperarli ( esaurita la scorta ) nei vari supermercati. Personalmente mi piace sapere che cosa mangio e soprattutto la provenienza del cibo, quindi mi trovo spesso a rigirare la confezione dei peperoncini per vedere se arrivano dalla Calabria, ma niente, non c’è stata una sola volta che ho trovato sui banchi dei supermercati il peperoncino calabrese, abitando in una città importante del nord, è un valido indizio, sul come siamo indietro nella promozione e nella distribuzione dei nostri prodotti, sicuramente c’è una parte di responsabilità in noi tutti calabresi, ma la scarsità delle idee dei dirigenti politici calabresi è oltre ogni immaginazione.
PENSATE CHE IL 60% DEL PEPERONCINO CONSUMATO IN CALABRIA E’ IMPORTATO DALL’ESTERO, IN OLTRE SONO STATI RISCONTRATI ANCHE DEI PROBLEMI DI SICUREZZA ALIMENTARE RELATIVI ALLA PRESENZA DEL COLORANTE “ ROSSO SUDAN ”.
Questo banale esempio vi fa capire coma la programmazione e il variare il mercato del lavoro e della produzione sia fonte di progresso e guadagno oltre e non trascurabile creazione di posti di lavoro.Il potenziale e i margini di miglioramento e guadagno di questa terra sono esponenziali, purtroppo chi dovrebbe guidare questa macchina, non è in grado, bisogna al più presto cambiare pilota, rinnovare la classe politica calabrese per la Calabria è di vitale urgenza, prima s’inizia e forse prima potremmo avere frutti del cambiamento.

                                                                                                 Giuseppe Salerno

lunedì 27 maggio 2013

SOLDI & POLITICA


                    57 milioni di larghe intese

Nessuno o quasi ne ha parlato, finalmente sono arrivati i soldi ai gruppi parlamentari.

A questa spartizione si sono accodati gli eletti del movimento 5 stelle, giustamente come dice una sua esponente “ una prassi “, ma gli eletti del movimento non dovevano entrare per scardinare certi mal costumi? . Vediamo quanto i gruppi parlamentari hanno intascato:

1) Pd di Montecitorio arriveranno quattro milioni e 300 mila euro

2) Movimento 5 stelle 4 milioni e 320mila,

3) Pdl 3 milioni e 600 mila,

4) Monti 1 milione e 400 mila,

5) Lega 700 mila,

6) Sel 545 mila,

7) Fratelli d’Italia 335 mila,

8) Udc 305 mila,

9) Centro democratico 82 mila,
10) Svp 74 mila.

Comunque dopo tante parole, i soldi anche per questa volta li hanno presi, forse, qualcuno li farà il rendiconto con scontrini e altro.

Qualcuno, forse, speriamo di no; li userà per lecca-lecca o nutella, o altro, il problema resta sempre lo stesso che in questo momento di crisi ma in generale, forse è arrivato il momento di dare un taglio netto a tutti questi sovvenzionamenti.

 Per le spese di chi lavora con i partiti come portaborse o altro, potrebbero essere pagati direttamente dal tesoro, senza far passare quest’abnorme quantitativo di denaro per tante mani, il proverbio dice che l’occasione fa l’uomo ladro, ecco togliamo l’occasione e forse siamo nella direzione giusta.

Cmq se la legislatura durerà cinque anni ai contribuenti costerà euro più euro meno 300 milioni di euro.

Più che larghe intese, sembrerebbe larghe tasche.

                                                                Giuseppe Salerno

CRISI DI RAPPRESENTANZA...


                                     Default politico

Chiusi i seggi si fanno i conti, ma per la politica italiana o meglio per i politici di professione che da anni sguazzano nei loro privilegi, è un conto catastrofico.

E’ legittimo oggi parlare di crisi democratica, se è vero che solamente il 52% dei romani è andato al voto, vuol dire che chiunque risulti vincitore, non è legittimato a governare.

Anche a Bologna i vecchi politicanti hanno preso una scoppola con il referendum, tutti si sono sentiti in diritto di dare il proprio contributo per non far andare a votare le persone o votare il quesito B, la gente che ormai non può e non deve essere rappresentata da questa classe dirigente ha votato il quesito A.

Oggi i saggi della carta stampata e non, sono tutti a chiedersi del tonfo del movimento 5 stelle, anche questo denota, se ancora ce ne fosse bisogno della pochezza dei partiti storici.

Invece di chiedersi come mai gli elettori preferiscono fare altro e non andare a votare, si chiedono come mai il movimento 5 stelle ha preso così poco.

Giustamente è meglio interessarsi delle problematiche di un movimento, nato sulle loro macerie e non sulla loro certificata inconsistenza, è anche troppo semplice pensare che se per un singolo minuto i vari esponenti dei partiti si soffermassero su questo fallimento, dovrebbero trarre le dovute conseguenze e dimettersi ancora prima di conoscere gli esiti.

Oggi l’Italia è un Paese senza rappresentanza politica, troppo è il divario tra la gente comune e i politici, la rappresentanza è il sale della democrazia, la sua mancanza rende il Paese ingovernabile.

Ogni giorno che passa, pagheremo l’immobilismo di questa classe politica, sarebbe auspicabile che domani mattina porgessero le scuse agli italiani e vadano a casa.

Questo è il mio auspicio, spero ne prendano atto anche loro.

Le larghe intese sono fallite, l’Italia è fallita, la società civile ancora no e lo dimostra il referendum di Bologna.

 Ancora ci possiamo salvare.

                                                              Giuseppe Salerno

 

martedì 21 maggio 2013

UNITI. NELLA LOTTA DEI DIRITTI

COMUNICATO STAMPA


P.A.: USB LANCIA IL “PERDITOMETRO” E CHIAMA I LAVORATORI IN PIAZZA


Domani manifestazione nazionale dalle ore 12.00 in Piazza di Monte Citorio



Domani, 22 maggio, a partire dalle ore 12.00, l’USB Pubblico Impiego indice una manifestazione nazionale dei lavoratori pubblici davanti al Parlamento, per riconquistare servizi per i cittadini e il diritto al rinnovo del contratto, alla stabilizzazione dei precari del pubblico impiego, alla reinternalizzazione dei servizi e per chiedere la cancellazione della Riforma Brunetta, che ha prodotto un peggioramento della Pubblica Amministrazione.


L’USB P.I. invita il Ministro per la Pubblica Amministrazione a collegarsi con il sito del sindacato, www.pubblicoimpiego.usb.it, per verificare la perdita di retribuzione subita dai lavoratori pubblici a causa del blocco dei contratti, che va avanti dal dicembre del 2009.


“Per calcolare gli effetti del mancato rinnovo dei contratti sulle tasche dei lavoratori pubblici abbiamo messo a punto uno strumento semplice ed efficace, che abbiamo chiamato ‘PERDITOMETRO’ “, annuncia Ermanno Santoro, della USB P.I.


“Emergono cifre spaventose - evidenzia Santoro - che rappresentano una parte del prezzo pagato alla crisi dai lavoratori del Pubblico Impiego. Per avere un’idea, si prenda un dipendente con vent’anni di anzianità lavorativa al 31 dicembre 2009 e con una retribuzione netta di 1.300 Euro mensili. Il danno finora subito ammonta a 30.000 Euro e, se il blocco dovesse proseguire fino al 2017, la perdita complessiva fino alla pensione ammonterà a più di 65.000 Euro, senza contare gli effetti sull’assegno della pensione e sull’indennità di buonuscita”.


Aggiunge il dirigente sindacale: “Il Ministro D’Alia, da poco insediatosi a Palazzo Vidoni, ha comunicato a mezzo stampa che il governo attuerà fino a tutto il 2014 il blocco dei contratti, il cui iter era stato avviato dal precedente governo Monti, confermando la politica di rigore e di tagli imposta dall’Europa e dalla Troika”.


Conclude Santoro: “Al Ministro D’Alia, che beffa i lavoratori pubblici rilevando la mancanza di una loro reazione alle misure finora decise, risponderà domani una piazza determinata e combattiva”.



Roma, 21 maggio 2013
 
SE I LAVORATORI SI OSTINERANNO A FARSI RAPPRESENTARE DAI SINDACATI CONFEDERALI, I LORO DIRITTI SARANNO SEMPRE MENO .
PER UNA VERA RAPPRESENTANZA, DAI FORZA E VOCE CHI TIENE AI TUOI DIRITTI, E NON CAVALCA IL SINDACATO PER UNA FACILE CANDIDATURA A QUALCHE COMODA POLTRONA .
 
CAMBIA RAPPRESENTANZA SINDACALE ISCRIVITI AL SINDACATO DEI LAVORATORI,
 
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                                                                                                          GIUSEPE SALERNO